Carteggio 03: Centro Sociale Isola

Sul finire degli anni settanta Marisa arriva a Milano dalla Campania.

Conosce il Centro Sociale Isola, un’esperienza creativa ed autogestionaria poco nota nel panorama degli spazi che, oggi come ieri, animano la città. Dal suo racconto, con il contributo di Giuliano Spagnul, emerge un affresco vivo della vita in quartiere, vissuta dalle mura dello spazio di teatro e animazione.

Marisa e il Centro Sociale Isola

Carteggio

Secondo il vocabolario Treccani, il carteggio è uno scambio epistolare tra due o più persone.
In seconda battuta è l’insieme delle operazioni eseguite sulle carte nautiche, per precisare la rotta.
Treccani non sa che il carteggio è anzitutto, e più semplicemente, l’atto di…scartavetrare.

Dall’introduzione del podcast

Di che si tratta

Carteggio è un podcast: una specie di trasmissione radio autoprodotta e diffusa in abbonamento gratuito attraverso feed rss. La sua cadenza? Aperiodica. Il suo format? Ballerino. La sua durata? Variabile.

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Carteggio 01: la mia Atene

Il mese di dicembre, e la corsa di Carteggio, si aprono con un dialogo con Giulio, un amico che da diversi anni abita in un’Atene centrale ma periferica, impoverita ma solidale, cosmopolita e migrante.

Un racconto non certo militante ma decisamente partigiano ed innamorato della città che l’ha accolto.

Giulio ad Atene

Cinque cerchi, cinque voci

Questo brano introduce una sezione dell’enciclopedico La bolla olimpica, volume curato da Silvio La Corte ed edito da Mimesis nell’autunno 2020.

Nel primo anno di avvicinamento ai XXV giochi olimpici invernali, la cabina di regia istituzionale ha individuato il CEO, varato la fondazione per gestire l’evento, promosso la legge olimpiadi con relative fideiussioni e individuato gli impianti da progettare o ammodernare. Dopo le celebrazioni di Losanna il disegno di Milano-Cortina 2026 si è fatto via via meno clamoroso, in parte per via dei duemila giorni che ci separano dall’appuntamento, certamente per la comodità di imprimere una cartolina univoca e festante di questa stagione di warm-up.
Sin dall’ufficializzazione della candidatura (ottobre 2018) diverse voci si sono levate per mettere in dubbio l’attualità, la sostenibilità e l’interesse di giochi disseminati lungo ben quattrocento chilometri di arco alpino. Tra queste voci, provenienti dal mondo dell’attivismo, delle professioni, della cura del territorio montano, della cultura e delle scienze, l’autore del libro ne ha selezionate cinque.

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