Tenere aperto il conflitto vuol dire considerare i diversi interessi che si contrappongono, a volte in modo inconciliabile, tra tutti gli esseri, umani e non.
Dall’appello della due giorni
Conflitto, allora, per una nuova etica costitutiva di modi possibili di stare, in cui rivoluzione e utopia sono uscite da ogni orizzonte, anche solo immaginato.
E dunque cosa fare di tutto il nostro passato e delle nostre utopie di rivoluzione e liberazione davanti alla caduta di ogni residua illusione di continuità?
Questa prospettiva sul conflitto eccita una tensione tra conservare e affidare all’oblio, tra trasmettere e cancellare.
Quale ruolo assume allora la documentazione per una pratica quotidiana del conflitto?
Non lottiamo per la ricerca di una nuova utopia, lottiamo contro il nulla perché la grande avventura dell’umano, da sempre cyborg, da sempre animale dell’indeterminato, possa dare senso e significato al nostro vivere, per un’etica che si rinnova e ci rinnova.
Il 5 e 6 aprile la Cascina Autogestita Torchiera SenzAcqua accoglierà una due giorni nell’ambito del ciclo OCCUPARE L’IMMAGINARIO, dedicato ad Antonio Caronia. A questo indirizzo trovate tutte le informazioni necessarie per prendere parte.